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RLST: quando scatta e cosa cambia per il datore
Quando i lavoratori di un'azienda non eleggono un proprio rappresentante per la sicurezza, le sue funzioni non decadono: passano al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, l'RLST, previsto dall'art. 48 del D.Lgs 81/08.
Quando i lavoratori di un'azienda non eleggono un proprio rappresentante per la sicurezza, le sue funzioni non decadono: passano al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, l'RLST, previsto dall'art. 48 del D.Lgs 81/08. È una figura esterna all'azienda, che opera per un territorio o un comparto produttivo e tutela i lavoratori di tutte le realtà del proprio ambito prive di RLS interno. Per il datore di lavoro questo comporta obblighi specifici: comunicazione, contribuzione al fondo dedicato e accesso del rappresentante ai luoghi di lavoro.
Punti chiave#
- L'RLST esercita le competenze dell'RLS (art. 50 D.Lgs 81/08) per tutte le aziende del territorio o comparto in cui non è stato eletto un rappresentante interno.
- Il meccanismo scatta automaticamente: la mancata elezione dell'RLS va comunicata dall'azienda tramite gli strumenti INAIL previsti.
- Le aziende senza RLS interno concorrono al Fondo di sostegno previsto dall'art. 52, nella misura stabilita dalla norma.
- L'RLST ha diritto di accedere ai luoghi di lavoro delle aziende del proprio ambito, con preavviso secondo le modalità definite dalla contrattazione.
- L'incarico di RLST è incompatibile con l'esercizio di altre funzioni sindacali operative.
RLS e RLST: la differenza in una tabella#
| Aspetto | RLS | RLST |
|---|---|---|
| Chi lo sceglie | I lavoratori dell'azienda | Le modalità definite dagli accordi collettivi di settore/territorio |
| Dove opera | Nella singola azienda o unità produttiva | In tutte le aziende del territorio o comparto senza RLS |
| Rapporto con l'azienda | Dipendente interno | Soggetto esterno |
| Formazione | 32 ore + aggiornamento annuale | Percorso specifico definito dalla contrattazione, di durata superiore |
| Costo per l'azienda | Ore retribuite e formazione | Contribuzione al Fondo ex art. 52 |
Le attribuzioni sostanziali sono le stesse: consultazione sulla valutazione dei rischi, accesso alla documentazione, osservazioni durante le ispezioni, partecipazione alla riunione periodica dove prevista.
Quando scatta l'RLST: il percorso tipico#
- I lavoratori non eleggono l'RLS. Nessuno può obbligarli a candidarsi: l'elezione è un diritto, non un dovere.
- Il datore comunica la mancata elezione tramite le procedure INAIL. È il passaggio che le microimprese saltano più spesso, convinte che "senza RLS" non ci sia nulla da fare.
- Il territorio o il comparto individua l'RLST secondo gli accordi collettivi applicabili, e l'azienda rientra nel suo ambito di competenza.
- L'azienda contribuisce al Fondo di sostegno alla piccola e media impresa, agli RLST e alla pattuizione territoriale previsto dall'art. 52, nella misura stabilita dalla norma e dagli accordi.
Da quel momento l'RLST può esercitare le sue funzioni verso l'azienda: chiedere il DVR, visitare i luoghi di lavoro, essere consultato sugli adempimenti per cui la legge richiede il parere della rappresentanza.
Cosa deve fare concretamente il datore di lavoro#
- Verificare formalmente la volontà dei lavoratori: proporre l'elezione, raccogliere l'eventuale rinuncia e conservarne traccia scritta.
- Effettuare la comunicazione INAIL della mancata elezione e mantenerla aggiornata se la situazione cambia.
- Non ostacolare l'accesso dell'RLST: il diritto di visita è previsto dalla legge, con le modalità di preavviso definite dagli accordi.
- Coinvolgere l'RLST nelle consultazioni obbligatorie, esattamente come si farebbe con un RLS interno: DVR, nomina dell'RSPP, organizzazione della formazione, riunione periodica.
- Aggiornare la situazione se un lavoratore si candida: l'elezione di un RLS interno fa venir meno la competenza dell'RLST per quell'azienda.
Molte aziende scoprono l'esistenza dell'RLST solo durante un'ispezione, quando emerge che la consultazione sulla valutazione dei rischi non è mai avvenuta con nessuno. È un rilievo facilissimo da evitare: basta aver gestito il passaggio all'origine, come spieghiamo anche nella guida dedicata a chi è e cosa fa l'RLS.
Domande frequenti#
L'RLST costa di più di un RLS interno?#
Di norma no. Per l'RLS interno l'azienda sostiene formazione e permessi retribuiti; per l'RLST versa la contribuzione al Fondo prevista dall'art. 52. La scelta comunque non è economica: dipende esclusivamente dalla volontà dei lavoratori di eleggere o meno un proprio rappresentante.
Il datore può "preferire" l'RLST per evitare un RLS scomodo?#
No. Il datore non ha alcun potere di scelta: se i lavoratori eleggono un RLS, quello è il rappresentante. Ostacolare l'elezione per far subentrare il territoriale configura una violazione delle norme sulla rappresentanza e può assumere rilievo come condotta antisindacale.
L'RLST deve avvisare prima di visitare l'azienda?#
Sì, l'accesso ai luoghi di lavoro avviene di norma con le modalità e i preavvisi definiti dagli accordi collettivi territoriali o di comparto. Il datore può segnalare motivate esigenze produttive per concordare tempi diversi, ma non può negare sistematicamente l'ingresso.
Come dimostro all'ispettore di essere in regola senza RLS interno?#
Servono tre documenti: la traccia scritta della proposta di elezione ai lavoratori (o della loro rinuncia), la ricevuta della comunicazione INAIL di mancata elezione e l'evidenza della contribuzione al Fondo. Con questi tre elementi la posizione aziendale è difendibile; senza, il rilievo è quasi automatico.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nelle microimprese che seguo, il passaggio che manca quasi sempre è il primo: chiedere davvero ai lavoratori se vogliono eleggere un RLS e mettere per iscritto la risposta. Un foglio firmato in pausa caffè sistema la posizione per anni; la sua assenza trasforma ogni ispezione in una discussione in salita.
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